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La connessione  internet rappresenta un diritto fondamentale nel mondo moderno. Insieme al diritto alla vita, all’educazione, alla salute, alla libertà di pensiero e di parola, anche quello alla connessione è uno dei diritti fondamentali riconosciuti dall’ONU. Dal 2012, infatti, il diritto all’accesso a internet e di riflesso alla libertà di informazione e di espressione tramite il web, è stato riconosciuto all’unanimità dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite.

“Internet permette a noi esseri umani di collegarci ad alta velocità e senza frontiere”. Che internet fosse un mezzo inclusivo e rivoluzionario era ben chiaro a Tim Berners-Lee, inventore del World Wide Web, che nel 2011 affermò quanto sopra.

Una connessione dati è ormai un mezzo irrinunciabile per lo studio, il lavoro, l’informazione, lo svago e l’espressione di sé. E non vale soltanto per i Millennials o i nativi digitali della Generazione Z, categorie che generalmente hanno più dimestichezza con il mezzo, ma anche per chi è anagraficamente più lontano dalla tecnologia digitale. Oggi possiamo equiparare il diritto alla connessione al diritto al lavoro. E questo mette le cose in una prospettiva rivoluzionaria. 

La rete è costituita da maglie fittissime, dove ogni espressione creativa diventa ispirazione e collaborazione, ogni opinione si trasforma in dibattito, e l’informazione si arricchisce di contenuti correlati, facendo sì che il processo di apprendimento e formazione diventi un ventaglio di finestre aperte per chi desidera esplorarle. E tutto ciò che avviene indipendentemente dalle origini e dalle distanze.

Garantire accesso alla banda ultra larga a tutte le fasce di popolazione si rende necessario in un’ottica di sviluppo e inclusione. Ogni cittadino deve avere a disposizione i mezzi per poter usufruire della banda ultra larga. 

Sono necessari maggiori investimenti per accelerare le infrastrutture a banda ultralarga, in FWA, fibra e 5G, e incrementare lo sviluppo di nuove tecnologie come l’Internet delle Cose, l’Intelligenza Artificiale e il Cloud, in modo da abilitare l’innovazione. E’ di vitale importanza altresì che anche il Paese favorisca la diffusione della cultura del digitale a partire dai giovani e dalle scuole. A livello di fondi comunitari gli investimenti in infrastrutture avranno un ruolo centrale e il Paese non può perdere questa opportunità di sviluppo fondamentale per i borghi e i territori marginali. Oggi più che mai l’eliminazione del digital divide deve essere un obiettivo irrinunciabile!

Ci sono le risorse e le occasioni, va favorito il più possibile un dialogo costruttivo con le amministrazioni locali, le imprese e tutti i soggetti coinvolti per innescare processi virtuosi di crescita e sviluppo economico per la collettività. Consci del fatto che la connettività è una leva fondamentale per accelerare la digitalizzazione delle aziende, ma anche dei cittadini e delle amministrazioni pubbliche, una condizione indispensabile per preparare un futuro che ci vedrà sempre più connessi.

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